LA LEGIO MARIAE PROCEDE VERSO IL PRIMO SECOLO DI VITA
Quella sera, alle 20 del 7 settembre 1921, vigilia della Natività di Maria,certamente nessuno dello sparuto gruppo di laici riuniti in preghiera a Dublino, poteva immaginare il destino della piccola Organizzazione che iniziava ad esistere. E chi, se non lo Spirito Santo, poteva assicurare e favorire, intercedente la Vergine Madre, una così vasta diffusione nel mondo ?
Da quella sera sono trascorsi nove decenni e le schiere, al servizio della Regina del Cielo, a vessilli spiegati, hanno proseguito il cammino, consapevoli di essere chiamate ad operare in tempi particolarmente difficili, senza precedenti storici di possibile comparazione. Decenni nei quali la persecuzione a Cristo e alla Sua Chiesa, realizzata anche tramite un laicismo pervasivo, teso a proporre nuovi modelli, più o meno palesemente compromissori, di carità senza verità, ha assunto dimensioni inimmaginabili ed inqualificabili.
Le regole di appartenenza alla Legione, seguono la divina semplicità delle verità cristiane, sono elementari e alla portata di tutti, senza distinzioni di età, di razza, di censo o di gruppi sociali di appartenenza. E' prevista una riunione settimanale dove, dopo la recita del S.Rosario, ciascuno riferisce brevemente sull'attività di testimonianza evangelica svolta, sulle difficoltà incontrate, sui suggerimenti che ritiene utile proporre.
Il gruppo si riunisce attorno a un modesto altare, con una piccola statua di Maria. Il silenzio, l'umiltà, la preghiera, il confronto ordinato e la comunione reciproca, aiutano a percepire la presenza invisibile ma reale, secondo la divina promessa, più reale di quanto appare il visibile, come ha scritto S.Faustina Kowalska nel suo "Diario".
Il lavoro viene quindi assegnato dal responsabile del gruppo che resta a disposizione del sacerdote preposto alla Parrocchia presso cui opera il Presidio. Il periodo di apprendistato è legato alla presenza alle riunioni, oltre che alle opere.
Poi col tempo, lentamente alla vera scuola di Maria, ciascuno può assimilare il metodo migliore per imparare ad amare, senza costrizioni.
Schiavi della Sua mitezza, umiltà e nascondimento, i Legionari amano la loro Mamma Celeste e desiderano farla amare. In disparte ai risultati reali del loro operato, come servi inutili, desiderano essere portatori e diffusori silenziosi di una Fede bambina.
Franco Morra
lunedì 31 ottobre 2011
domenica 30 ottobre 2011
APOSTOLATO 13
Ernesta,anziana signora completamente paralizzata, sopravvive con l'alimentazione parenterale; non riesce più a deglutire e a parlare. Nonostante tali condizioni, appena iniziamo a recitare il S.Rosario, si commuove e fa cenno con il capo di continuare.
Pregare per Ernesta ci rafforza moltissimo e la sua sofferenza e dolcezza ci dà la forza di continuare e di pregare per lei, accompagnandola nel suo percorso terreno verso il Signore. Questa nostra costante presenza suscita nella figlia, grande meraviglia e ammirazione.
Fernanda, ipovedente, ha perso il figlio in giovane età. E' sola e molto depressa. Attende la nostra visita con grande gioia, perché, attraverso noi, le si apre una finestra sul mondo.
Flavia,donna molto malata e anziana, è molto sola a causa del suo carattere difficile, sempre critica con tutti, tanto che ha difficoltà anche con le persone delle Associazioni che l'assistono. Con noi della Legione ha imparato a pregare e ora dice che la preghiera la rasserena e chiede di ricevere la S.Comunione.
Fiorangela, sempre più sola e sempre più malata, non cammina quasi più a causa del morbo di Parkinson ed ora si è instaurato un brutto diabete. Ha una situazione familiare disastrosa: vive con una figlia che ha una malattia mentale, il marito vive all'estero con un'altra donna. L'altra figlia è sposata, ha 5 figli piccoli e vive in un'altra Regione. Fiorangela ci è molto affezionata; noi infatti rappresentiamo per lei un momento nel quale confidarsi e pregare. Preghiamo molto insieme, invocando la Misericordia Divina: Ogni primo venerdì del mese, siamo riusciti a mandarle a casa un Sacerdote per la Comfessione e la S.Comunione.
Giovanna, madre di due figli molto malati e sofferenti. Ora anche lei è stata colpita da una grave malattia. Durante le nostre visite apre molto il suo cuore, raccontandoci tutte le sue sofferenze. Insieme preghiamo molto il Signore perché l'aiuti a portare la sua croce ed entri un pò di serenità in questa famiglia così tanto colpita.
Un Presidio di Roma
Pregare per Ernesta ci rafforza moltissimo e la sua sofferenza e dolcezza ci dà la forza di continuare e di pregare per lei, accompagnandola nel suo percorso terreno verso il Signore. Questa nostra costante presenza suscita nella figlia, grande meraviglia e ammirazione.
Fernanda, ipovedente, ha perso il figlio in giovane età. E' sola e molto depressa. Attende la nostra visita con grande gioia, perché, attraverso noi, le si apre una finestra sul mondo.
Flavia,donna molto malata e anziana, è molto sola a causa del suo carattere difficile, sempre critica con tutti, tanto che ha difficoltà anche con le persone delle Associazioni che l'assistono. Con noi della Legione ha imparato a pregare e ora dice che la preghiera la rasserena e chiede di ricevere la S.Comunione.
Fiorangela, sempre più sola e sempre più malata, non cammina quasi più a causa del morbo di Parkinson ed ora si è instaurato un brutto diabete. Ha una situazione familiare disastrosa: vive con una figlia che ha una malattia mentale, il marito vive all'estero con un'altra donna. L'altra figlia è sposata, ha 5 figli piccoli e vive in un'altra Regione. Fiorangela ci è molto affezionata; noi infatti rappresentiamo per lei un momento nel quale confidarsi e pregare. Preghiamo molto insieme, invocando la Misericordia Divina: Ogni primo venerdì del mese, siamo riusciti a mandarle a casa un Sacerdote per la Comfessione e la S.Comunione.
Giovanna, madre di due figli molto malati e sofferenti. Ora anche lei è stata colpita da una grave malattia. Durante le nostre visite apre molto il suo cuore, raccontandoci tutte le sue sofferenze. Insieme preghiamo molto il Signore perché l'aiuti a portare la sua croce ed entri un pò di serenità in questa famiglia così tanto colpita.
Un Presidio di Roma
venerdì 2 settembre 2011
SPIRITUALITA'
Ieri ho provato una sensazione molto rara e che mi fa pensare di essere veramente nella vigna del Signore, mentre mi applico nell'apostolato. Mentre parlavo con una persona desiderosa di avvicinarsi a Gesù, ma ostacolato da una forza sconosciuta, di cui lui, (ma non io)ignora l'origine, sentivo in me crescere l'affetto per questa persona e, pregando mentalmente la Madonna, mi prodigavo per convincerlo a "rompere il ghiaccio" e gettarsi nelle braccia di Gesù.
In quel momento sentivo, e tutt'ora sento, quanto fosse preziosa quell'anima asssetata di amore. Ho compreso l'amore sconfinato di Dio per ogni anima, tutta la profondità del Suo Sacrificio, della Sua immane sofferenza, volta a guadagnare ogni uomo, specialmente se lontano o addirittura contrario.
In quel momento mi sembrava di CONTENDERE quell'anima e ne avvertivo il valore nascosto.
Chi non si mette alla sequela di Gesù e di Maria, non potrà mai capire questi concetti, né potrà apprezzarne l'apostolato. Quanto è bello essere collaboratori di Maria! Sentire che Lei si serve di noi e comunica con il nostro prossimo, attraverso di noi! Ma non sono solo le parole che noi pronunciamo, quanto la sensazione divina di valorizzare quell'anima, di ritenerla degna del riscatto della Redenzione, di sentire palpitare quel Cuore di Madre che desidera infinitamente, a qualunque costo, di aiutarla e portarla a salvamento.
(un Legionario di Roma)
In quel momento sentivo, e tutt'ora sento, quanto fosse preziosa quell'anima asssetata di amore. Ho compreso l'amore sconfinato di Dio per ogni anima, tutta la profondità del Suo Sacrificio, della Sua immane sofferenza, volta a guadagnare ogni uomo, specialmente se lontano o addirittura contrario.
In quel momento mi sembrava di CONTENDERE quell'anima e ne avvertivo il valore nascosto.
Chi non si mette alla sequela di Gesù e di Maria, non potrà mai capire questi concetti, né potrà apprezzarne l'apostolato. Quanto è bello essere collaboratori di Maria! Sentire che Lei si serve di noi e comunica con il nostro prossimo, attraverso di noi! Ma non sono solo le parole che noi pronunciamo, quanto la sensazione divina di valorizzare quell'anima, di ritenerla degna del riscatto della Redenzione, di sentire palpitare quel Cuore di Madre che desidera infinitamente, a qualunque costo, di aiutarla e portarla a salvamento.
(un Legionario di Roma)
martedì 23 agosto 2011
SPIRITUALITA'
IL TUO COMPITO !
Pensaci ! Dio ti ha affidato, per l’intera tua esistenza, un compito particolare. Egli si aspetta che questo compito venga eseguito da te e da te soltanto. Solo tu puoi farlo; nessun altro può sostituirti. Se questo compito non è condotto a termine, resta incompiuto per tutta l’eternità.
Tu sei responsabile per i consigli che offri a tutti coloro che vengono qui da te. Prega dunque lo Spirito Santo perché tu possa consigliarli bene e quindi avvicinarli a Dio. Che l’amore e la bontà in te, prevalgano con tutti! Invoca la benedizione di Dio su tutti coloro che entrano od escono dalla tua casa. Questo è il tuo compito. Fa che nulla ti scoraggi. Con l’aiuto di Dio, vincerai tutte le difficoltà, poiché la salvezza delle anime richiede sacrifici.
Anche ogni altra persona riceve da Dio un compito particolare! E cioè che ella lavori sulla propria anima e sulle proprie abilità per quanto le sia possibile! Che queste possano sempre crescere e migliorare, per meglio onorare Dio. Che ella possa rendere più bella la propria anima e quella degli altri e che possa sempre aiutare il fratello a progredire verso il gaudio eterno.
In ogni dono datole da Dio, vi è un compito, una richiesta, una responsabilità. Ringrazia il Signore per questo compito e sforzati sempre di svolgerlo. Non sai quanto tempo ti resta per condurlo a termine. Che ognuno possa portare a termine il proprio compito!
L’amore di Dio ti tocca in ogni pensiero e desiderio buono che attraversa la tua anima, in ogni decisione gioiosa della tua volontà di fare il bene, in ogni momento di gioia che ti rinfranca, in ogni dolce inclinazione ad amare che ti sfiora il cuore, in ogni sofferenza che ti arriva, in ogni parola buona che senti pronunciare, in ogni buon esempio che sei portato ad imitare, in ogni elogio che hai meritato; anche in ogni correzione che ti è fatta, in ogni umiliazione che subisci, in ogni prova di pazienza a cui sei sottoposta, in ogni mancanza di amore che ti ferisce.
Per cui non dovresti mai esaltarti o deprimerti troppo, perché l’amore di Dio ti tocca in ogni situazione! Dovresti interpretare tutto ciò, come grazie di tenero affetto che Dio, nel Suo grande amore, riversa su di te, grazie che dovresti notare e far fruttare o delle quali, perlomeno, dovresti essere grato. Tutto ti serve per il tuo bene, se davvero ami Dio ! (Maria Simma)
Pensaci ! Dio ti ha affidato, per l’intera tua esistenza, un compito particolare. Egli si aspetta che questo compito venga eseguito da te e da te soltanto. Solo tu puoi farlo; nessun altro può sostituirti. Se questo compito non è condotto a termine, resta incompiuto per tutta l’eternità.
Tu sei responsabile per i consigli che offri a tutti coloro che vengono qui da te. Prega dunque lo Spirito Santo perché tu possa consigliarli bene e quindi avvicinarli a Dio. Che l’amore e la bontà in te, prevalgano con tutti! Invoca la benedizione di Dio su tutti coloro che entrano od escono dalla tua casa. Questo è il tuo compito. Fa che nulla ti scoraggi. Con l’aiuto di Dio, vincerai tutte le difficoltà, poiché la salvezza delle anime richiede sacrifici.
Anche ogni altra persona riceve da Dio un compito particolare! E cioè che ella lavori sulla propria anima e sulle proprie abilità per quanto le sia possibile! Che queste possano sempre crescere e migliorare, per meglio onorare Dio. Che ella possa rendere più bella la propria anima e quella degli altri e che possa sempre aiutare il fratello a progredire verso il gaudio eterno.
In ogni dono datole da Dio, vi è un compito, una richiesta, una responsabilità. Ringrazia il Signore per questo compito e sforzati sempre di svolgerlo. Non sai quanto tempo ti resta per condurlo a termine. Che ognuno possa portare a termine il proprio compito!
L’amore di Dio ti tocca in ogni pensiero e desiderio buono che attraversa la tua anima, in ogni decisione gioiosa della tua volontà di fare il bene, in ogni momento di gioia che ti rinfranca, in ogni dolce inclinazione ad amare che ti sfiora il cuore, in ogni sofferenza che ti arriva, in ogni parola buona che senti pronunciare, in ogni buon esempio che sei portato ad imitare, in ogni elogio che hai meritato; anche in ogni correzione che ti è fatta, in ogni umiliazione che subisci, in ogni prova di pazienza a cui sei sottoposta, in ogni mancanza di amore che ti ferisce.
Per cui non dovresti mai esaltarti o deprimerti troppo, perché l’amore di Dio ti tocca in ogni situazione! Dovresti interpretare tutto ciò, come grazie di tenero affetto che Dio, nel Suo grande amore, riversa su di te, grazie che dovresti notare e far fruttare o delle quali, perlomeno, dovresti essere grato. Tutto ti serve per il tuo bene, se davvero ami Dio ! (Maria Simma)
domenica 14 agosto 2011
SPIRITUALITA'
LE ANIME SANTE DEL PURGATORIO
Maria Simma è una mistica dei nostri giorni, dichiarata autentica da prelati e molto stimata da Giovanni Paolo II. Fin da giovanissima ha avuto una speciale predilezione per le anime del Purgatorio, ha avuto con esse una intima unione di preghiera, accettando richieste di suffragi e ricevendo spessissimo consigli e favori.
Del resto molti Santi hanno avuto questa devozione come dimostrano i loro scritti al riguardo:
Beato Angelo D’Arci : “La mia vocazione religiosa e sacerdotale è una grazia immensa che attribuisco alla mia quotidiana preghiera per le anime del Purgatorio, che ancora bambino, imparai da mia madre.”
S.Caterina da Bologna: “Quando voglio ottenere qualche grazia da Dio, ricorro alle anime del Purgatorio e sento di essere esaudita per la loro intercessione.”
S.Leonardo da Porto Maurizio: “Per la strada, nei ritagli di tempo, prego sempre per le anime del Purgatorio. Queste sante anime, con la loro intercessione, mi hanno salvato da tanti pericoli dell’anima e del corpo.” Inoltre : “La devozione alle anime purganti è la migliore scuola di vita cristiana; ci spinge alle opere di misericordia, ci insegna la preghiera, ci fa ascoltare la S.Messa, abitua alla meditazione e alla penitenza, sprona a compiere opere buone e a fare l’elemosina, fa evitare il peccato mortale e temere il peccato veniale, causa unica della permanenza delle anime nel Purgatorio.”
S.Caterina da Genova: “Non ho mai chiesto grazie alle anime purganti senza essere esaudita, anzi, quelle che non ho potuto ottenere dagli Spiriti Celesti, l’ho ottenuto per intercessione delle anime del Purgatorio.”
S.Contardo Ferrini: “Ogni giorno ascolto la S.Messa per le anime sante del Purgatorio; a questa pia consuetudine, debbo tante grazie che continuamente ricevo per me e per i miei amici.”
S.Gerolamo: “Prega sempre la SS.Vergine per le anime del Purgatorio: la Madonna attende la tua preghiera per portarla al trono di Dio e liberare subito le anime per cui tu preghi.”
Nicky Eltz intervistando Maria Simma le chiede: Potrebbe raccontarmi un altro episodio nel quale più della protezione fisica o spirituale, le anime hanno dato un certo aiuto più generale?
Maria simma risponde: “Il fatto seguente accadde in Francia. Una donna aveva fatto il voto di fare un’offerta per una S.Messa al mese per le anime del Purgatorio. Era una persona modesta e pia che lavorava come domestica in famiglie di un certo rango. Poi perse il posto e rimase per un periodo più lungo del previsto, senza lavoro. Aveva dato fondo a quasi tutti i suoi risparmi per mantenersi, quando un giorno, uscendo da Messa, si ricordò di dover lasciare la sua offerta mensile. Ma ora era un problema serio. Se avesse fatto quell’offerta, si sarebbe trovata in pochi giorni senza un soldo in tasca. Ebbe un attimo di esitazione, ma poi affidò il suo problema a Gesù, certa che non l’avrebbe abbandonata in quel frangente. Andò dal Sacerdote e lasciò il suo obolo per una S.Messa per le anime sante. Uscì di Chiesa per andare a casa. Ma sul sagrato le venne incontro un giovane distinto, di bell’ aspetto e le disse che aveva sentito che lei era in cerca di un posto di lavoro. Lei annuì, chiedendosi come avesse potuto saperlo. Egli, molto cortesemente, ma fermamente, le disse di andare in una certa via e di suonare alla terza casa sulla destra. La donna, per quanto perplessa, decise comunque di seguire il suo consiglio. Trovò subito la casa che le piacque a prima vista. Suonò il campanello, venne ad aprirle una signora anziana molto gentile e quando sentì che aveva bisogno di lavorare e che aveva una certa esperienza come domestica, la fece entrare subito. Non ci misero molto a mettersi d’accordo, felici entrambe di scoprire di aver bisogno l’una dell’altra.
Mentre la nuova domestica attraversava la sala vide, in una cornice sul caminetto, la fotografia del giovane che l’aveva fermata sul sagrato della Chiesa.
-Signora-esclamò- chi è questo giovane? Oh-disse la signora- quello è mio figlio Enrico che morì quattro anni fa”.
Le anime del Purgatorio, interrogate da Maria Simma rispondono così circa il divorzio e l’aborto:
“Dicono (le anime purganti) che il divorzio è uno dei più grandi peccati contro Dio Stesso. E’ un atto che porta grandi sofferenze per tutti, in particolare per gli innocenti. Non è altro che l’omicidio spirituale, emotivo e mentale del più grande dono divino, quello di renderci partecipi della creazione della vita e del suo frutto, i nostri figli.
Nessun figlio di divorziati arriverà a quella pienezza che Dio aveva progettato per lui.
In questo secolo, milioni di volte di più di quanto sia mai avvenuto, satana sta squartando le famiglie, i grembi delle madri, avvelenando e tagliuzzando i sacri legami che tengono uniti i membri della famiglia nel piano di Dio, avvelenando e facendo a pezzettini i piccoli che Dio vi ha posti. La grande tribolazione che dico verrà presto, e sarà sconvolgente, e proprio per questi due peccati: il divorzio e l’aborto.
In paesi come gli Stati Uniti, dove più del 50% dei matrimoni si sciolgono, Dio farà in modo che le cose cambino bruscamente. Dio si metterà a fianco degli umili, degli innocenti, di coloro che pregano e amano, mentre punirà gli altri per l’inenarrabile e incessante offesa all’Amore.
Le industrie, le Organizzazioni, gli avvocati, i medici e gli psichiatri, gli ispiratori di nuovi culti e di mode i quali mentono, confondono, colludono, ricavano profitti e quindi distorcono la verità perché continui questa che è la più orrida delle guerre, saggeranno l’ira di Dio come MAI sia stata saggiata fino ad oggi dall’uomo.
O Signore, abbi pietà di coloro che sanno quello che fanno! Mentre da parte nostra abbiamo il dovere di informare coloro che non conoscono la gravità di quanto vanno compiendo.”
(dal libro “Fateci uscire di qui” Maria Simma parla con N.Eltz.)
Maria Simma è una mistica dei nostri giorni, dichiarata autentica da prelati e molto stimata da Giovanni Paolo II. Fin da giovanissima ha avuto una speciale predilezione per le anime del Purgatorio, ha avuto con esse una intima unione di preghiera, accettando richieste di suffragi e ricevendo spessissimo consigli e favori.
Del resto molti Santi hanno avuto questa devozione come dimostrano i loro scritti al riguardo:
Beato Angelo D’Arci : “La mia vocazione religiosa e sacerdotale è una grazia immensa che attribuisco alla mia quotidiana preghiera per le anime del Purgatorio, che ancora bambino, imparai da mia madre.”
S.Caterina da Bologna: “Quando voglio ottenere qualche grazia da Dio, ricorro alle anime del Purgatorio e sento di essere esaudita per la loro intercessione.”
S.Leonardo da Porto Maurizio: “Per la strada, nei ritagli di tempo, prego sempre per le anime del Purgatorio. Queste sante anime, con la loro intercessione, mi hanno salvato da tanti pericoli dell’anima e del corpo.” Inoltre : “La devozione alle anime purganti è la migliore scuola di vita cristiana; ci spinge alle opere di misericordia, ci insegna la preghiera, ci fa ascoltare la S.Messa, abitua alla meditazione e alla penitenza, sprona a compiere opere buone e a fare l’elemosina, fa evitare il peccato mortale e temere il peccato veniale, causa unica della permanenza delle anime nel Purgatorio.”
S.Caterina da Genova: “Non ho mai chiesto grazie alle anime purganti senza essere esaudita, anzi, quelle che non ho potuto ottenere dagli Spiriti Celesti, l’ho ottenuto per intercessione delle anime del Purgatorio.”
S.Contardo Ferrini: “Ogni giorno ascolto la S.Messa per le anime sante del Purgatorio; a questa pia consuetudine, debbo tante grazie che continuamente ricevo per me e per i miei amici.”
S.Gerolamo: “Prega sempre la SS.Vergine per le anime del Purgatorio: la Madonna attende la tua preghiera per portarla al trono di Dio e liberare subito le anime per cui tu preghi.”
Nicky Eltz intervistando Maria Simma le chiede: Potrebbe raccontarmi un altro episodio nel quale più della protezione fisica o spirituale, le anime hanno dato un certo aiuto più generale?
Maria simma risponde: “Il fatto seguente accadde in Francia. Una donna aveva fatto il voto di fare un’offerta per una S.Messa al mese per le anime del Purgatorio. Era una persona modesta e pia che lavorava come domestica in famiglie di un certo rango. Poi perse il posto e rimase per un periodo più lungo del previsto, senza lavoro. Aveva dato fondo a quasi tutti i suoi risparmi per mantenersi, quando un giorno, uscendo da Messa, si ricordò di dover lasciare la sua offerta mensile. Ma ora era un problema serio. Se avesse fatto quell’offerta, si sarebbe trovata in pochi giorni senza un soldo in tasca. Ebbe un attimo di esitazione, ma poi affidò il suo problema a Gesù, certa che non l’avrebbe abbandonata in quel frangente. Andò dal Sacerdote e lasciò il suo obolo per una S.Messa per le anime sante. Uscì di Chiesa per andare a casa. Ma sul sagrato le venne incontro un giovane distinto, di bell’ aspetto e le disse che aveva sentito che lei era in cerca di un posto di lavoro. Lei annuì, chiedendosi come avesse potuto saperlo. Egli, molto cortesemente, ma fermamente, le disse di andare in una certa via e di suonare alla terza casa sulla destra. La donna, per quanto perplessa, decise comunque di seguire il suo consiglio. Trovò subito la casa che le piacque a prima vista. Suonò il campanello, venne ad aprirle una signora anziana molto gentile e quando sentì che aveva bisogno di lavorare e che aveva una certa esperienza come domestica, la fece entrare subito. Non ci misero molto a mettersi d’accordo, felici entrambe di scoprire di aver bisogno l’una dell’altra.
Mentre la nuova domestica attraversava la sala vide, in una cornice sul caminetto, la fotografia del giovane che l’aveva fermata sul sagrato della Chiesa.
-Signora-esclamò- chi è questo giovane? Oh-disse la signora- quello è mio figlio Enrico che morì quattro anni fa”.
Le anime del Purgatorio, interrogate da Maria Simma rispondono così circa il divorzio e l’aborto:
“Dicono (le anime purganti) che il divorzio è uno dei più grandi peccati contro Dio Stesso. E’ un atto che porta grandi sofferenze per tutti, in particolare per gli innocenti. Non è altro che l’omicidio spirituale, emotivo e mentale del più grande dono divino, quello di renderci partecipi della creazione della vita e del suo frutto, i nostri figli.
Nessun figlio di divorziati arriverà a quella pienezza che Dio aveva progettato per lui.
In questo secolo, milioni di volte di più di quanto sia mai avvenuto, satana sta squartando le famiglie, i grembi delle madri, avvelenando e tagliuzzando i sacri legami che tengono uniti i membri della famiglia nel piano di Dio, avvelenando e facendo a pezzettini i piccoli che Dio vi ha posti. La grande tribolazione che dico verrà presto, e sarà sconvolgente, e proprio per questi due peccati: il divorzio e l’aborto.
In paesi come gli Stati Uniti, dove più del 50% dei matrimoni si sciolgono, Dio farà in modo che le cose cambino bruscamente. Dio si metterà a fianco degli umili, degli innocenti, di coloro che pregano e amano, mentre punirà gli altri per l’inenarrabile e incessante offesa all’Amore.
Le industrie, le Organizzazioni, gli avvocati, i medici e gli psichiatri, gli ispiratori di nuovi culti e di mode i quali mentono, confondono, colludono, ricavano profitti e quindi distorcono la verità perché continui questa che è la più orrida delle guerre, saggeranno l’ira di Dio come MAI sia stata saggiata fino ad oggi dall’uomo.
O Signore, abbi pietà di coloro che sanno quello che fanno! Mentre da parte nostra abbiamo il dovere di informare coloro che non conoscono la gravità di quanto vanno compiendo.”
(dal libro “Fateci uscire di qui” Maria Simma parla con N.Eltz.)
lunedì 8 agosto 2011
SPIRITUALITA'
DAL MANUALE DELLA LEGIONE DI MARIA:
"Una vera devozione a Maria, non può essere devozione tutta ripiegata su se stessa, passiva, inerte, senza effetto nella vita del prossimo. Amare è agire.
Se la devozione a Maria non obbliga a lavorare per Lei, a dedicarsi senza misura, a essere eroici, non posso credere che sia sincera. Se si ama Maria, se ne condivide la passione per le anime e si va verso di loro..."
(Franck Duff, fondatore della Legione di Maria)
"Una vera devozione a Maria, non può essere devozione tutta ripiegata su se stessa, passiva, inerte, senza effetto nella vita del prossimo. Amare è agire.
Se la devozione a Maria non obbliga a lavorare per Lei, a dedicarsi senza misura, a essere eroici, non posso credere che sia sincera. Se si ama Maria, se ne condivide la passione per le anime e si va verso di loro..."
(Franck Duff, fondatore della Legione di Maria)
SPIRITUALITA'
LA DEVOZIONE A MARIA
"Quanto è felice l'anima che ha ottenuto la benevolenza di Maria ! Deve ritenersi sicura di avere al più presto la Sapienza; poiché Maria, amando quelli che l'amano, comunica loro i Suoi benefici a piene mani, soprattutto l'infinito bene che tutti gli altri beni racchiude: Gesù, il frutto del Suo seno."
"La Sapienza è dolce, piana e suadente e al contempo è così radiosa, eccellente e sublime. Chiama gli uomini per insegnar loro il mezzo per essere felici; li cerca, sorride loro, li colma di benefici, li previene in mille maniere, perfino giungendo a sedersi sulla soglia della loro casa ad aspettarli e per dar loro prova di amicizia.
E' possibile avere un cuore e rifiutarlo a questa dolce conquistatrice?
Dunque, solo per mezzo di Maria si può ottenere la Sapienza. Ma se riceviamo un dono così grande, quanto quello della Sapienza, dove Lo metteremo? Quale casa, quale seggio, quale trono daremo a questa Regina così pura e splendente che i raggi del sole non sono che fango e tenebre al Suo cospetto?... Che faremo allora per rendere degno di Lei il nostro cuore? Ecco il grande consiglio, il mirabile segreto: facciamo entrare Maria nella nostra casa, consacrandoci a Lei senza riserva, come Suoi servi e schiavi! Nelle Sue mani ed in Suo onore, liberiamoci di quanto abbiamo di più caro, non trattenendo nulla per noi; e la Buona Padrona, che non si è mai lasciata vincere in generosità, si darà a noi in una maniera incomprensibile ma vera.
Ed in Lei la Sapienza Eterna verrà ad abitare, come nella reggia più gloriosa."
(Montfort "L'Amore dell'Eterna Sapienza" n.206-209-211)
"Quanto è felice l'anima che ha ottenuto la benevolenza di Maria ! Deve ritenersi sicura di avere al più presto la Sapienza; poiché Maria, amando quelli che l'amano, comunica loro i Suoi benefici a piene mani, soprattutto l'infinito bene che tutti gli altri beni racchiude: Gesù, il frutto del Suo seno."
"La Sapienza è dolce, piana e suadente e al contempo è così radiosa, eccellente e sublime. Chiama gli uomini per insegnar loro il mezzo per essere felici; li cerca, sorride loro, li colma di benefici, li previene in mille maniere, perfino giungendo a sedersi sulla soglia della loro casa ad aspettarli e per dar loro prova di amicizia.
E' possibile avere un cuore e rifiutarlo a questa dolce conquistatrice?
Dunque, solo per mezzo di Maria si può ottenere la Sapienza. Ma se riceviamo un dono così grande, quanto quello della Sapienza, dove Lo metteremo? Quale casa, quale seggio, quale trono daremo a questa Regina così pura e splendente che i raggi del sole non sono che fango e tenebre al Suo cospetto?... Che faremo allora per rendere degno di Lei il nostro cuore? Ecco il grande consiglio, il mirabile segreto: facciamo entrare Maria nella nostra casa, consacrandoci a Lei senza riserva, come Suoi servi e schiavi! Nelle Sue mani ed in Suo onore, liberiamoci di quanto abbiamo di più caro, non trattenendo nulla per noi; e la Buona Padrona, che non si è mai lasciata vincere in generosità, si darà a noi in una maniera incomprensibile ma vera.
Ed in Lei la Sapienza Eterna verrà ad abitare, come nella reggia più gloriosa."
(Montfort "L'Amore dell'Eterna Sapienza" n.206-209-211)
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