IL PUNTO DELLA
SITUAZIONE
Non appena è
stato presentato con entusiasmo il nuovo Papa argentino, molti sono rimasti
sorpresi dal suo saluto sbrigativo e privo di quella componente religiosa,
comune a tutti i Papi precedenti, perché tutti si aspettavano un “Sia lodato
Gesù Cristo” invece di “Buona sera” come è avvenuto.
Era un
segnale, ma pochi lo compresero anche se il disagio era palpabile. Anche la
stranezza di trascurare gli appartamenti da sempre destinati ai Papi e abitare
un luogo alberghiero come quello di Santa Marta, ha lasciato tutti perplessi e
curiosi perché non si conosceva il motivo. Più tardi è stato chiaro che questo
Pontefice intendeva andare contro la tradizione dei Papi precedenti volendo
formare tra i suoi una nuova “forma mentis”. Infatti nelle sue omelie mattutine
nella Chiesa di Santa Marta, ha proferito spesso interpretazioni della Sacra
Scrittura,a dir poco,irrispettose e non ortodosse, quale quella in cui
commentando la scena di Gesù che scrive sulla sabbia mentre è interrogato dai Farisei,
dice che “Gesù ha fatto lo scemo”(!)
IL RISCHIO DEL VATICANO II
S.Agostino
immagina che il tempo abbia due aspetti, due movimenti: uno che va nella
direzione della storia e che lui definisce “estensione” e che può considerarsi
orizzontale ed un altro che dalla storia sale in direzione verticale e che lui
definisce “intensione”. Esistono, quindi, due aspetti della verità, uno
verticale, dalla accettazione difficile, dura, come l’invito di Gesù a portare
la nostra croce quotidiana e l’altro, orizzontale, caratterizzato dal nostro
rapporto con l’altro.
“Ama Dio” è
un richiamo verticale; “ama il tuo prossimo” è un richiamo orizzontale.
Poiché Dio è
Puro Spirito, invisibile, non ci è dato sapere se Lo amiamo; la prova del
nostro amore per Lui, ce la fornisce il nostro amore per l’uomo. Solo chi ama
Dio può amare l’uomo, perché Dio è l’essenza dell’amore. I non credenti possono amare, ma in maniera filantropica,
quindi egoistica.
Obiettivamente,
durante i secoli cristiani, vi sono state delle accentuazioni a volte
condizionate dal combattimento delle eresie, come quella del Concilio di Nicea
contro Ario che negava la divinità di Gesù. Pertanto, ponendo un forte accento
sulla parte divina di Gesù, ci si è quasi dimenticati dell’Umanità del
Redentore. Più tardi, nel combattimento opposto, contro l’eretico Pelagio, si
accentuerà il dono gratuito di Dio e si lasceranno un po’ nell’ombra la libertà
e l’autonomia dell’uomo.
La
caratteristica del Concilio Vaticano II, per iniziativa del suo ispiratore Papa
Giovanni XXIII, è quella di aver privilegiato la verità di tipo orizzontale.
Prima di allora, nel Sacramento del Matrimonio si era insistito sul
dovere-necessità della procreazione, trascurando il secondo aspetto, quello
dell’amore, ossia la sua caratteristica orizzontale. E così, la S.Messa era
considerata soprattutto un vero Sacrificio, dimenticando che l’assemblea è
anche una riunione dei fedeli tra loro, in nome di Cristo.
La liturgia
che è anche parola, ha necessità di farsi comprendere e quindi è stata variata
la lingua, perché fosse un insegnamento comunicato agli uomini.
Una volta si
era fissata l’attenzione sul peccato che sembrava quasi esclusivo della carne e
non si era ben evidenziato che nel giudizio dopo la morte, Gesù farà dipendere
la condanna, anche dal mancato aiuto ai bisognosi: “Ho avuto sete e tu non mi
hai dato da bere” (Mt 25).
Oggi però,
non si pone abbastanza l’accento sul peccato che è una trasgressione al
precetto divino e c’è il rischio, molto attuale, di attenuare il senso del
peccato che ha come conseguenza il dissolvimento del senso della Redenzione. Se
l’uomo non fosse peccatore, a che servirebbe la Redenzione e quindi la
Salvezza?
E’ ciò che
manda fuoristrada i tanti che pensano di essere giusti perché non uccidono, non
rubano etc. sorvolando sulle numerose mancanze nei riguardi di Dio a cominciare
dalle continue omissioni e mancanze di amore per Colui che ha sofferto una
terribile Passione per salvarci dalla dannazione eterna.
Per secoli
la Chiesa non ha voluto immischiarsi (almeno nominalmente) con gli errori del
mondo, cercando di non farne parte e attendere passivamente il progresso
scientifico.
Con il
Concilio Vaticano II invece, la Chiesa desidera dialogare con il mondo,
assimilare quello che le sembra migliore, sforzandosi di allinearsi con esso.
Il pericolo
di oggi, infatti, è quello di ritenere equidistanti le verità verticali con
quelle orizzontali. Questo capovolgimento è il terribile rischio dell’umanità
di oggi; non è più l’amore per l’uomo che deriva e dipende dall’amore per Dio,
ma l’opposto: l’amore dell’uomo per Dio, diventa un simbolo dell’amore
dell’uomo per l’uomo. Questa diventerebbe la sola religione e possiamo
immaginare che la piazza sostituisca i Templi. Il lavoro la vera fede, la
fabbrica, la Chiesa.
Questo il rischio
estremo, la via che stiamo battendo che è quella della sostituzione di una
religione di tipo divino con una di tipo umano, senza che si verifichi alcun
cambiamento esterno, ma attuando
uno svuotamento insensibile dall’interno.
Con questo
pontificato viene sempre più convalidata questa terribile strategia. Vediamo
tutti che Bergoglio insiste continuamente sulla componente materiale, amore
dell’uomo per l’uomo, e mai o quasi mai sulla componente spirituale. Eppure
Gesù dice chiaramente che “l’uomo non vive di solo pane”.(Mt 4,4)
In questo
periodo che stiamo vivendo con crescente difficoltà, il credente non viene
supportato nella sua fede ma lo si lascia in balia del dubbio e dell’incertezza.
Coloro che appartengono a quei tanti che sono stati sempre tiepidi nei
confronti della fede, ora, nella difficoltà del momento, abbandonano il campo
senza scrupoli, convinti di poter vivere bene senza lottare. Seguire le orme di
Cristo senza la Sua Grazia sarebbe impossibile per ogni uomo perché il
cristianesimo è molto impegnativo. Ma con Cristo “…il Mio giogo è dolce e il
Mio peso leggero..” (Mt 11,25)
Coloro
invece, che vogliono vivere nella pace di Cristo resistono, non cedendo alle
lusinghe del demonio e ascoltano la voce divina nel loro cuore che li esorta a
offrire le attuali sofferenze al Cuore Immacolato di Maria, nostra buona Madre
la quale ha contribuito con le Sue sofferenze ai meriti conseguiti da Gesù con
la Sua dolorosa Passione. Il vero credente quindi, prende esempio da Maria
Santissima che si è unita strettissimamente al Suo Figlio divino. Anche quando
le vicende tristi della vita, vicende che il nostro antico nemico, il diavolo,
pilota con grande perizia per portarci alla disperazione e spingerci a
concludere che sia vana ogni nostra speranza al riguardo, dobbiamo perseverare
nella fede dicendo a noi stessi: “sia fatta la Tua volontà.” Questa breve giaculatoria, tratta dal Padre
Nostro, possiede la potenza di Dio che tutto vince. Quando ci comporteremo
così, sperimenteremo il grande conforto di Cristo e il nemico accusatore
scomparirà.
Auguro a
tutti che questo anno catartico 2022 sia l’inizio di una nuova epoca di
rinnovata gioia con Cristo e Maria Santissima. Nonostante tutto.
(Carlo)