mercoledì 19 aprile 2023

SPIRITUALITA'

 

ALTRI  OCCHI

So che non è una cosa facile, ma possibile con la Grazia di Dio. Siamo tutti convinti che Dio ci ami e desideri per noi un percorso che ci guidi verso la Verità che è Gesù Cristo. Dio ha creato un mondo meraviglioso, un mondo che vari scienziati di oggi reputano frutto della collaborazione di tutto l’universo che, spinto dalla potenza creatrice di Dio, ha concorso a renderlo così attraente per noi e così dotato di un equilibrio che ha reso possibile la vita. In tutti gli infiniti mondi possibili, non ce n’è uno simile alla Terra. Nella nostra attuale conoscenza astronomica, pur potendo osservare corpi celesti lontani anni luce, attraverso telescopi sempre più potenti, e interpretando attraverso la luce emessa da quei lontani corpi celesti, le sostanze da cui sono costituiti e la loro temperatura, si è ben visto che in nessun caso sia possibile la vita come noi la conosciamo.

Non sappiamo lo scopo di questo immenso universo fitto di corpi celesti, pianeti, stelle, satelliti etc, ma sappiamo che tutto ciò è governato con precisione millimetrica senza la quale vi sarebbe la distruzione di tutto.

Questo meraviglioso equilibrio di forze è frutto della Sapienza di Dio, della Sua potenza creatrice! Mi sembrano miseri coloro che pensano che tutto questo equilibrio sia frutto del caso!

Ma come tutto cade sotto il dominio di Dio, così ogni atto, ogni cambiamento, ogni avvicendamento di stagioni, seguono il comando del Creatore; la natura ha ricevuto un comando così potente, tale che neanche l’uomo con tutte le sue risorse riesce a modificare se non per breve tempo.

Ma questo potere di Dio non si esplica solo nella sfera fisica ma soprattutto in quella spirituale, la quale, volenti o non volenti, determina ogni nostra azione. Infatti non possiamo agire senza immaginare l’azione; prima pensiamo e poi agiamo.

In questo attuale caotico momento storico, si cerca di capovolgere questo meraviglioso ordine datoci da un Creatore amante della vita, per instaurare diabolicamente un clima di morte e distruzione.

Ma per chi voglia penetrare la volontà di Dio, avvicinarsi umilmente al Suo mai sopito richiamo misericordioso, è necessario chiedere insistentemente la sapienza del cuore, lo sguardo fiducioso che interpreta tutto attraverso il Cuore di Gesù.

Altri occhi, quindi, che permettano di intravvedere ciò che il Padre predispone per l’umanità. La fede incrollabile, qualunque cosa avvenga, nella fedeltà di Dio, nel Suo Amore paterno che non avrà mai fine. Sono convinto di questo? Se Dio è buon Padre, cosa posso aspettarmi da Lui? Solo il mio bene; anche quando non mi spiego come possa, un contrattempo, un qualsiasi impedimento, essere di mio giovamento quando palesemente avverto una contrarietà invincibile ? Eppure, per chi è credente, ogni nostra prova, anche se sofferta, avrà sempre i connotati di Dio: l’Amore.

Se noi crediamo incrollabilmente, ripeto, incrollabilmente, l’Amore di Dio per noi trionferà sempre. Se ci poniamo nel Cuore di Dio, rispettandoLo e amandoLo, constateremo infallibilmente che quella sofferenza, quel contrattempo etc sono stati provvidenziali e sono stati addirittura risolutivi per noi.

L’Amore di Dio è così grande che non può trattenere la Sua Misericordia senza donarla a chi crede in Lui! Quando capiremo quanto Dio ci ami? Abbiamo un cuore di pietra ed è necessario chiedere allo Spirito Santo di poter vedere con gli occhi dello spirito e non con quelli della carne soggetta a mille tentazioni e a mille menzogne indotte!

Come antidoto, ad una eventuale nostra ribellione in caso avverso, è possibile confidare nella Madre di Gesù e Madre nostra chiedendoLe :”Pensaci tu”

In questo modo alleggeriremo la nostra ansia e vedremo in atto la potenza dell’intercessione di una Madre così meravigliosa; Gesù, poco rima di morire ce l’ha donata affinchè divenisse Madre di tutti i credenti. Sappiamo che Gesù non rifiuta nulla a Sua Madre!

Però, per vivere questa atmosfera celeste, dobbiamo accettare la adorabile volontà di Dio che dispone tutto a Suo giudizio, considerandoLo sempre buon Padre.

Gesù abbi pietà di noi!

(Carlo)

venerdì 10 marzo 2023

SPIRITUALITA'

LO  SCAMPERO’  PERCHE’ HA CREDUTO IN  ME

La protezione di Dio ha molte attestazioni a cominciare dal famosissimo “Magnificat” nel quale si afferma che: “la Sua Misericordia si stende su coloro che Lo temono…” e in vari altri luoghi della Bibbia. Il versetto che ha sempre accompagnato i miei pensieri, potrei dire il preferito, è proprio quello del titolo: “Lo scamperò perché ha creduto in Me, nel Mio Nome “ (Sal 91,14-16). In varie Bibbie la traduzione cambia, ma il significato è sempre lo stesso. Dio dispensa a tutti la Sua Grazia, perché senza di essa non vi sarebbe vita, ma la effonde in modo speciale a tutti coloro che seguono i Suoi dettami, dimostrando continuamente la propria fiducia e il loro amore per Lui.

I brani che attestano l’Amore di Dio per noi, sono tanti e tutti portano al Sacrificio di Gesù che ha dato la vita per noi, per poterci salvare dalla perdizione eterna.

Questo concetto, così esplicito e tanto ripetuto nella sacra scrittura, non è molto compreso da molti fedeli, i quali non considerano abbastanza l’entità di questo amore smisurato del sacrificio, il maggiore di quanto possa dare un uomo, che riesce a rinunciare alla vita in favore di altri. Se tutti noi fossimo certi, profondamente certi, di questo sacrificio, Gli saremmo tanto grati da amarLo oltre ogni limite.

L’obiezione che frena molti fedeli superficiali è quella della sofferenza degli innocenti e più in generale l’abbondanza delle croci rispetto alle gioie della vita, gioie sempre seguite da difficoltà varie che spesso ne diminuiscono l’efficacia irenica.

Dio, nella Sua ineguagliabile saggezza, utilizza la sofferenza che gli uomini sopportano per loro colpa o meno, per far loro ottenere i meriti necessari al conseguimento di una vita futura felice, già pensata dalla Misericordia divina e destinata a tutti coloro che dimostrano la loro gratitudine e il loro amore per la Verità.

Volenti o nolenti, il male ha lasciato la sua traccia in ogni cosa; tutto è stato macchiato dopo il peccato originale e nulla è più come prima. Nel mondo, a causa della scellerata scelta adamitica, il male non può essere debellato se non con il bene. Il male è la sofferenza e il bene è la vittoria su di lui. Gesù, con il Suo Sacrificio e con la Sua sofferenza ha vinto per noi l’ostacolo che ci impediva di accedere al Cielo,ottenendo il perdono divino, ma noi dobbiamo seguire le Sue orme per partecipare a questa lotta tra il bene e il male.

Chi possiede questa fiducia, questo dono che è la Fede, sa che tutto concorre al bene se ci si mette alla sequela di Gesù, consci che la Misericordia ci assiste anche nei momenti più bui e le prove sono calibrate a seconda della nostra sopportazione.

L’innocente che perde la vita prima di poterla vivere pienamente, in virtù di questo suo sacrificio, riceve subito il premio del Paradiso ove vivrà eternamente nella gioia più pura.

L’adesione alla guida divina e l’accettazione della Sua volontà, sono il viatico che sollecita la Misericordia a limitare i pericoli maggiori e a sperimentare la protezione della Provvidenza divina.

La chiave per ottenere questa protezione si trova nella assoluta convinzione che Dio è buon Padre ; una convinzione invincibile, nonostante tutte le tentazioni che il demonio mette in campo per farci cambiare parere. Questa forte convinzione muoverà il Cuore di Dio in nostro favore e la tentazione si esaurirà per mancanza di adesione. Un esempio molto luminoso è quello di Giobbe che nonostante le angherie demoniache, non cede alla tentazione di ribellarsi a Dio, ma accetta la Sua volontà dicendo le memorabili parole : “Dio ha dato, Dio ha tolto.”

Questo suo atteggiamento di fede gli assicura un pronto intervento di Dio che restituisce a lui , anzi aumentati, tutti i beni che aveva perduti.

Sia lode a Dio !

(Carlo) 

venerdì 7 ottobre 2022

SPIRITUALITA'

 

VALORE DELLA SANTA MESSA

S.Tommaso D’Aquino scrive: “Cristo, nell’Eucaristia, si offre in Sacrificio come sulla Croce e ciò non solo perché l’Eucaristia è una commemorazione del Sacrificio della Croce, ma anche perché ce ne partecipa i frutti, applicandoci i meriti che Cristo guadagnò sul Calvario.”

Nel Calvario Gesù offrì solo Sé Stesso, poiché non aveva ancora fondato la Chiesa che uscì dal Suo Costato, trapassato dalla lancia, invece nella S.Messa Gesù offre Sé e tutta la Chiesa. Per riparare le offese fatte contro Dio che è una Persona infinita, ci vuole una Vittima infinita. Ora, Essa ci è stata data con l’Incarnazione del Verbo, Gesù Cristo vero Dio e vero Uomo. Inoltre, l’offerta che Cristo fece di Sé sull’Altare della Croce, onorò e ringraziò Dio (Eucaristia significa ringraziamento) in maniera infinita ottenendoci così il perdono del peccato  originale(fine propiziatorio) che possiede una malizia infinita in quanto è commesso contro Dio che è infinito e la remissione della pena (fine soddisfattorio) dovuta alla colpa e l’impetrazione (fine impetratorio) di tutte le Grazie spirituali e materiali, subordinatamente alla salvezza dell’anima. (“Si si no no “)

Il Catechismo del Concilio di Trento insegna che “coloro i quali partecipano al Sacrificio della Messa, meritano di partecipare ai frutti della Passione di Gesù e quindi alla Sua opera di Redenzione e soddisfazione.”

La Messa non cancella direttamente i nostri peccati come l’assoluzione sacramentale, tuttavia ottiene ai peccatori la grazia di convertirsi e li predispone alla Grazia Santificante, di modo che Dio possa essere di nuovo propizio; quanto alla soddisfazione della pena dovuta alla colpa, la Messa la annulla immediatamente e infallibilmente per i giusti, secondo le loro disposizioni, con la possibilità di devolvere questa soddisfazione alle anime del Purgatorio. In quanto Sacrificio impetratorio, la Messa dà immediatamente e infallibilmente una certa misura di grazie attuali. Ottiene anche grazie temporali, ma solo a condizione che siano per il bene delle anime.

Chi assiste alla Messa con fede, se sta in peccato mortale, adora e ringrazia Dio di tutti i doni che gli ha fatto, ottiene indirettamente le grazie attuali per uscire dallo stato di peccato e ritrovare la Grazia santificante (pentendosi e confessandosi).

Chi vi assiste con fede e in grazia di Dio, ottiene infallibilmente e direttamente le grazie spirituali per il bene della sua anima. Ottiene anche la remissione di una parte della pena temporale dovuta alle sue colpe (remissione che può tenere per sé o cedere alle anime purganti); inoltre ottiene beni temporali ma solo se sono per il bene spirituale della sua anima. La misura con cui si ottengono questi doni, dipende dalle nostre disposizioni più o meno perfette.

L’Immolazione reale e cruenta, ossia la morte fisica di Gesù, si è avuta una sola volta, ma da essa trae tutta la sua efficacia l’Immolazione mistica del Sacrificio della Messa. Quindi la Messa dipende essenzialmente dalla Morte di Gesù in Croce o dal Sacrificio cruento del Calvario. Per questo la Messa rappresentando, riproduce, rinnova e presenta o rende presente  la Morte di Cristo con tutti i Suoi meriti che vengono applicati a coloro i quali partecipano alla Messa. La Redenzione non sarebbe completa senza la Messa e questa non avrebbe alcun significato se non fosse congiunta al Sacrificio della Croce. (Si si no no )

(dalla Rivista Sì sì no no)

(Carlo)

domenica 4 settembre 2022

SPIRITUALITA'

 

GRANDI  COSE  HA  FATTO  IN  ME  L’ ONNIPOTENTE…

 

Queste parole, pronunciate da Maria Santissima in occasione della sua visita alla cugina, dopo aver assistito al prodigio di santificazione di S.Giovanni Battista nel ventre della madre S.Elisabetta, parole che prorompono da un Cuore pieno di Spirito Santo e di gioia profonda nel constatare ancora una volta l’azione potente del piano di Dio.

Anche noi,dobbiamo inchinarci di fronte al portento della Grazia di Dio che ha concepito il piano della Redenzione per consentirci di partecipare alla gioia del Paradiso perduto. Penso a Maria Santissima, resa pura fin dalla Sua Concezione perché non fosse toccata dal peccato originale e quindi sfuggire al destino di tutti gli altri uomini che prima del Battesimo sono schiavi del demonio, perché i Progenitori a suo tempo hanno rifiutato la Signoria di Dio per cadere in quella del demonio.

Penso a quel privilegio, ineguagliabile privilegio, che ha reso la Madonna Sposa dello Spirito Santo e per qualche verso immessa nella Santissima Trinità!

Per gli sprovveduti Maria è stata scelta per essere la Madre fisica di Gesù, Dio Incarnato, per accudirLo finché era Bambino e divenire poi Sua Discepola. A questo punto, questi sprovveduti, limitano colpevolmente la sublime funzione di questa Santa Madre! Come sia possibile un tale atteggiamento non c’è spiegazione se non in un accecamento diabolico ad opera dell’eterno nemico che non si stanca di mordere il calcagno che un giorno felice gli schiaccerà il capo.

Nell’Annunciazione l’Angelo Gabriele propone a Maria di divenire Madre ad opera dello Spirito Santo e accogliere nel Suo purissimo grembo Dio che crescerà in Lei come Uomo e a cui darà tutte le sostanze necessarie per il Suo sviluppo. Cosicché Dio, vero Dio, sarà contemporaneamente anche vero Uomo. Possiamo immaginare un miracolo più grande? Dio, l’immenso Dio, volontariamente nasce Bambino in un Corpo umano con estrema umiltà per iniziare quell’Opera meravigliosa della Redenzione dal peccato originale. La Sua vita fin da subito, subisce tante traversie e sofferenze che i Santi genitori devono risolvere. Appena nato, il Bambino riceve l’omaggio e l’adorazione dei pastori del luogo e la visita adorante dei Re Magi che lo riconoscono come Re, donando un Calice d’oro, come Sacerdote donando incenso e come Essere immortale donando mirra, una sostanza usata allora per preservare i morti dalla decomposizione.

Maria assiste a tutti questi segni che Le riempiono il Cuore di meraviglia e partecipa di ogni istante che vive insieme a Giuseppe, Suo sposo terreno.

Gesù cresce e vive lavorando col padre nella loro falegnameria, stando soggetto ai genitori ma poi, all’età di trenta anni inizia la Sua vita pubblica.

Maria Santissima è una buona Israelita e conosce fin da piccola gli scritti della Legge e i vari libri dell’Antico Testamento; pertanto, anche se non conosce i particolari della Sua vita futura, certamente avrà avuto sempre in mente i brani del Profeta Isaia che descrive la nascita verginale del Messia promesso (“una Vergine partorirà”(Isaia 7,14) e tutte le sofferenze che attenderà questo Celeste Inviato perché Lui si assumerà tutti i peccati degli uomini per distruggerli col Suo Amore redentivo.

Guardando Suo Figlio e meditando tutte queste cose nel Suo Cuore, cosa avrà provato Maria nel contemplarLo con cuore di madre ma anche sentendosi sprofondare nella Sua dimensione divina? Se era piena di Spirito Santo, era anche edotta per questa esperienza soprannaturale che avrebbe fatto impazzire chiunque altro. Santa Teresa ha scritto che se noi comprendessimo l’Amore di Dio, impazziremmo di gioia. E Maria cosa ha provato nel vivere in Paradiso?

Quando Gesù comincia a girare per la Palestina, insegnando e guarendo tanti malati che Gli presentavano, La Madre Lo seguiva ed assisteva a tutti quei prodigi che accadevano sotto i Suoi occhi. Ormai non avrà avuto alcun dubbio, sapeva bene che Gesù era il Messia atteso da tanti secoli e continua a seguirLo anche nella Sua Passione. A questo punto segue il Figlio anche nella sofferenza più atroce, partecipando con lo spirito affranto, alle terribili sofferenze del Figlio Suo, carne della Sua carne; solo una donna può concepire un tale dolore, l’uomo per sua natura, non può. Maria Santissima vive in tutto l’intera Passione, offrendo al Padre il proprio Figlio sacrificato, unendosi all’offerta del Figlio per redimere l’umanità.

Gesù ha sofferto insieme alla Madre con la quale aveva un’unione profondissima e per questo ogni vittoria di Gesù è anche una vittoria di Maria.

Maria Santissima è certamente Corredentrice, anche in maniera subordinata, ma sempre Corredentrice. Questa è la volontà di Dio!

Maria sola fra tutte le creature di tutti i tempi è stata prescelta da Dio per essere la cooperatrice della Salvezza: “Io porrò inimicizia fra te e la Donna, tra la tua stirpe e la Sua stirpe; questa ti schiaccerà la testa e tu Le insidierai il calcagno.” (Gn 3,15)

Scrive S.Gregorio Palamas: “Maria è come la linea di demarcazione tra il creato e l’increato. Ella sola ha ricevuto i doni divini senza misura e Dio ha posto tutto nelle Sue mani; Ella è il luogo di tutte le Grazie, la pienezza della bontà, l’immagine viva di ogni virtù; Ella sola è stata ricolmata dei carismi dello Spirito Santo ed è eccelsa su ogni creatura per la Sua unione con Dio.”

Puntualizza Padre Kolbe: “L’unione tra lo Spirito Santo e la Vergine Immacolata è così stretta che lo Spirito Santo che ha compenetrato profondamente l’anima dell’Immacolata, non esercita alcun influsso nelle anime se non per mezzo di Lei. Per questo, appunto, Ella è diventata la Mediatrice di tutte le Grazie, proprio per questo Ella è veramente la Madre di ogni Grazia divina. Per questo, ancora, Ella è la Regina degli Angeli e dei Santi, è l’aiuto dei cristiani, è il rifugio dei peccatori. Oh quanto poco ancora è conosciuta la Vergine Immacolata!

Quando avverrà che le anime degli uomini ameranno il Cuore divino di Gesù con il Cuore di Lei e il Padre Celeste con il Cuore di Gesù?”

Maria è la strada più sicura e certa per avvicinarci a Gesù.

Continua Padre Kolbe : “L’anima offre all’Immacolata i propri atti di amore, non come si consegna un oggetto ad un mediatore qualsiasi, ma in proprietà, in piena ed esclusiva proprietà, perché comprende che l’Immacolata offre a Gesù tali atti come fossero Suoi propri, vale a dire, li offre a Gesù senza macchia, immacolati; Gesù poi li offre al Padre. In tal modo l’anima diviene sempre più dell’Immacolata, come l’Immacolata è di Gesù e Gesù del Padre.”

Se il mondo fosse mariano, la felicità regnerebbe nel cuore degli uomini perché il demonio, responsabile di tanti mali, non potrebbe avere campo libero come invece risulta al giorno d’oggi.

(Carlo)

 

 

 

giovedì 25 agosto 2022

SPIRITUALITA'

 

SE  IL  SIGNORE  NON COSTRUISCE  LA  CASA…(Salmo 126)

Il noto Salmo 126 stabilisce che tutto ciò che l’uomo intraprende, non lo porterà a compimento senza l’aiuto del Signore: “Se il Signore non costruisce la casa, invano si affannano i costruttori”.

Questo concetto dovrebbe sempre essere presente nell’anima del credente perché:

-tutto nasce e viene da Dio (ad esclusione del male)

-Egli ci lascia liberi di decidere in virtù del dono del libero arbitrio, però costantemente ci invita al bene e sopporta con pazienza infinita il nostro “scalpitare” e le nostre defezioni. Purtroppo siamo molto tentati di seguire la nostra volontà e non la Sua.

Lui conosce bene la nostra natura e per questo attende, paziente, che gli eventi aprano i nostri occhi affinchè scorgiamo la Sua estrema bontà e ci abbandoniamo al Suo eterno consiglio. Il Signore e Creatore, una volta creati gli uomini non li abbandona a se stessi, ma come un Padre amorevole cerca di proteggerli ed assisterli.

Per questo, predispone le condizioni per ottenere con certezza l’attuazione della Sua eterna saggezza, anche quando l’uomo, libero di ribellarsi, cerca di sfuggire a questa determinazione che, nella sua “miopia”, teme di accettare.

Eppure il Suo Amore ci ha dato tante prove di benevolenza e il modo per evidenziarle è fare la Sua volontà abbandonandoci con fiducia a ciò che Egli prepara per noi.

Tanto, alla fine del “giro”, Lui arriva sempre dove voleva arrivare, perché Lui è il Signore assoluto e non rinuncia mai alla Sua Signoria.

La preghiera e la sottomissione al Suo volere ci fanno rimanere nell’umiltà, tanto apprezzata da Dio, la quale ha il potere di ottenere da Lui la Misericordia e il perdono, indispensabili per  avere la Sua Grazia, senza la quale ogni nostro progetto è destinato a fallire.

Per esperienza personale, una volta che Dio concede la Sua Grazia, tutto fila liscio senza impedimenti e tutti i nostri progetti si realizzano alla perfezione.

Fatene la prova e vedrete!

(Carlo)

mercoledì 17 agosto 2022

ATTUALITA'

 

VIGILATE  E  PREGATE  PER  NON  CADERE  IN  TENTAZIONE (Mt 26,41)

In questi ultimi tempi di un epoca  che sempre più sta delineandosi  come lontana dal bene, in un generale imbarbarimento dei costumi che fino a pochi anni fa costituivano la spina dorsale della società, non mettendo mai in dubbio quale fosse il bene e quale il male, oggi molte persone hanno ascoltato e assimilato teorie volte a distruggere il loro più importante bagaglio che fino ad oggi li caratterizzava: la tradizione. Troppe persone non particolarmente formate, hanno voluto provare l’ebrezza della trasgressione fine a se stessa, una trasgressione che è come un salto nel vuoto, pensando di essere più liberi, senza rendersi conto di cosa potesse aspettarli “dietro l’angolo”.

Il nascosto regista di tutto ciò è sempre lui, il nemico di sempre, il diavolo che in questi ultimi tempi in virtù di questo malsano desiderio di molti, i quali trascurando i comandi del nostro unico Salvatore, hanno prestato l’orecchio all’incantatore di turno che li ha destabilizzati facendoli precipitare in un mondo di confusione. Confusione nella credenza religiosa, confusione nella morale, confusione totale, fino alla recente confusione dei sessi; quest’ultima sembrava una roccaforte inespugnabile al pensiero raziocinante, perché dotata di evidenza estrema e inconfondibile. Eppure qualcuno ha convinto una parte di esseri umani che il sesso potesse essere non definitivo e preso o tolto come un vestito!

Le enormi conseguenze di tutto ciò sono davanti agli occhi di tutti. Questo è un mondo deteriore destinato al fallimento, però la parabola in discesa quando e come finirà?

Il demonio, come già detto, non ha grande potere sull’uomo se non quando quest’ultimo ascolta e accetta le sue tentazioni; allora si serve dell’uomo corrotto per commettere tutto il male che può.

Dobbiamo convincerci che le tentazioni non cambiano fin dall’epoca di Adamo ed Eva. Gli inviti sono gli stessi ,potenza, ricchezza, sesso. Quando siamo tentati, pensiamo a Gesù che viene tentato dopo un lungo digiuno e alle Sue risposte che spiazzano il demonio e lo fanno fuggire (Mt 4,1-11).

Attraverso il dubbio, sapientemente gestito, le potenze malefiche che hanno fatto tanti proseliti, resi schiavi dai ricatti, sono riusciti a non far riconoscere più il bene dal male e a volte il male viene commesso pensando che sia bene. Capiamo tutti che non vi è altra strada per contrastare questa  nefasta mentalità se non pregando lo Spirito Santo che ci illumini e ci dia la forza per non cadere nel diabolico trabocchetto.

Recentemente, visitando il mondo del web ho avuto modo di scoprire con estrema evidenza quanto vengano creati centri di basfemia camuffandoli con sembianze religiose. Il sito “Versetti della Bibbia ogni giorno” apparentemente sembrava in regola con l’ortodossia perché riportava interi brani tratti dalla Bibbia. Improvvisamente, però, ha mostrato la sua faccia bifronte citando malamente un brano del Deuteronomio  relativo alla verginità della donna prima del matrimonio,distorcendone il significato profondo con l’intento di instillare il dubbio nel lettore perché abbandoni le sue convinzioni.

Questo subdolo attacco del nemico, perché di tale si tratta, viene facilmente distrutto dalla conoscenza di un credente formato che sa darne il significato e non si lascia vincere da queste blasfemie. Per fortuna vari commenti  scritti hanno in parte diminuito l’impatto negativo.

Pertanto rimane la necessità della nostra formazione religiosa che sa rispondere alle frecce avvelenate di chi vorrebbe distruggere il nostro patrimonio bi millenario e ridurci schiavi del male e della disperazione indotta! Quando rimanessimo perplessi di fronte a qualche attacco al quale non siamo preparati sufficientemente, preghiamo in cuor nostro la Madonna che conservi la nostra fede anche quando non sappiamo rispondere. Vedrete che Lei vi suggerirà il giusto contegno. Personalmente, in tutte le occasioni della vita, positive o negative, tengo fermamente in me il concetto che Dio è Buon Padre e come tale agisce sempre per il mio bene; anche quando non sembra!

(Carlo)

sabato 13 agosto 2022

ATTUALITA'

 

IL  TATUAGGIO

Oggi è facile incontrare persone tatuate che portano sul loro corpo strani disegni per lo più di origine orientale o esoterici, dal misterioso quanto sconosciuto significato. In questi ultimi anni il fenomeno si è grandemente esteso e anche il mondo femminile si è lasciato contagiare da questa moda.

I popoli primitivi usano il tatuaggio per rappresentare e rendere visibile un potere datogli da entità non ben identificabili, di tipo sotterraneo. E’ per questo che svariati “modelli” presenti sul catalogo dei tatuaggi hanno aspetti inquietanti,  estranei al nostro mondo e alla nostra mentalità legata alla tradizione del nostro paese.

La nostra Bibbia ci viene in aiuto; Nel libro del Levitico (19,28) si legge: “Non farete incisioni

 nella vostra carne, né farete tatuaggi su di voi.”

Dice P. Amorth, uno dei più grandi esorcisti: “Farsi il tatuaggio è una disobbedienza a Dio. La tragedia di questa moda che ormai ha preso il largo tra i giovani, è il metodo di realizzazione con la quale viene attuata, ovvero l’incisione con l’ago. Tale pratica nasce dalle antiche tribù pagane che inventarono tale metodo per permettere di fare entrare ed uscire dal proprio corpo gli spiriti divinatori (i demoni).”

Anche il simbolo rosso sulla fronte degli adepti  indiani, il famoso terzo occhio, è un ingresso per i demoni!

Il noto Sacerdote esorcista P. Gabriele Amorth, ha dichiarato che negli esorcismi il demonio confessa ripetutamente, per bocca dei posseduti, che chiunque si tatua è UN SUO CONSACRATOI e che , a prescindere da quello che si decide di tatuarsi, la sua influenza nella vita dei tatuati, è reale e continua.

Il tatuaggio è UNA VERA E PROPRIA CONSACRAZIONE INDIRETTA A SATANA!

Chi si attua, rischia di andare incontro a indicibili dolori, a momenti bui e depressione, oltre che a fatture e malefici. Il tatuato, quindi, PERMETTE AL DEMONIO DI AVERE INFLUENZA SU DI LUI.

Molti problemi di depressione, alcolismo, droga ed altro ancora, spesso di manifestano proprio dopo l’essersi tatuati. Questo discorso potrebbe anche essere preso alla leggera da molti, e purtroppo anche da molti Sacerdoti, ma la vera contradizione è che Anton La Vey, fondatore della chiesa di satana in America, cofessò pubblicamente (nel libro “Moderni primitivi”) quanto detto, ammettendo che dietro ogni tatuaggio (sia esso un fiorellino o un drago) c’è appunto il satanismo. Un sacerdote di satana ha l’obbligo di consacrarsi, proprio con il tatuaggio. Quando ci si tatua, invece, Angeli, volti di Santi, immagini di Gesù e di Maria, si offende due volte Dio. Non è un discorso sul quale farsi quattro risate. In molti esorcismi i posseduti, coscienti durante il rito, hanno affermato che sentivano un fuoco tremendo bruciare proprio sulla pelle in cui ci si era tatuati. Basta un solo tatuaggio per rischiare di avere disturbi di possessione, come dimostrano i numerosi casi studiati dagli esorcisti. Tra l’altro, i tatuaggi tribali, contengono il 666, il numero dell’anticristo.

Il mio consiglio è di non farsi nessun tatuaggio e di NON farselo togliere, se già fatto,, ma di andare da un Sacerdote esorcista, disponibile nella Diocesi di appartenenza e di farsi benedire la pelle tatuata.

Adesso, nessuno potrà dire: “Io non lo sapevo”

La fede in Dio, non è un gioco e satana approfitta della nostra ignoranza, per agire su di noi”

(P. Gabriele Amorth)

(Carlo)